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GLI ITINERARI DEI VIRTUOSISMI ITALIANI

La musica italiana è storicamente sempre riuscita ad emergere diventando un modello per altre culture. Terra di dominio, la Penisola ha, nei secoli, assorbito le influenze di chi l’ha assediata e occupata, dalla Magna Grecia all’Impero Romano, passando dal Medioevo con i suoi canti gregoriani, fino al Rinascimento e alla grande Opera Italiana di scuola napoletana, romana e veneziana. 

Il progetto si propone di approfondire pagine di compositori che per vari motivi hanno abbandonato l’Italia per cercar fortuna all’estero. E’ il caso di Niccolò Paganini e Mauro Giuliani. A inizio Ottocento, i due artisti hanno cercato fortuna a Vienna, città che poi li ha consacrati come grandi virtuosi e capostipiti della scuola violinistica e chitarristica italiana; non a caso il Giuliani venne soprannominato “il Paganini della chitarra”, contribuendo così ad intensificare il loro legame, ulteriormente suggellato dall’ amicizia e stima reciproca che li legava.

Il legame con l’Italia non finisce qui; il grande violinista Franz von Vecsey, ungherese di nascita e ricordato come dedicatario del concerto per violino e orchestra op. 47 di Jean Sibelius, visse e operò a Venezia tra il 1926  e il 1935 e a Roma, dove morì a soli 42 anni. 

Lo stesso Astor Piazzolla ha profonde radici italiane; unico figlio di immigrati italiani in Argentina originari di Trani (Puglia). Nel 1973 si trasferì a Milano dove registrò l’anno successivo il suo famoso album Libertango per la casa discografica Carosello, grazie al supporto dell’editore musicale Aldo Pagani.

Il filo rosso conduttore di questo viaggio nel tempo e nello spazio è proprio quello di mettere in luce come la cultura italiana abbia viaggiato nel mondo grazie a grandi artisti e sia stata di forte suggestione per le altre culture.  

 

 

 

Niccolò Paganini (Genova 1782 – Nizza 1840) 

Sonata n. 1 in La minore dal “Centone di Sonate” 

Cantabile in Re Maggiore 

Mauro Giuliani (Bisceglie 1781 – Napoli 1829) 

Serenata per violino e chitarra op. 127 

Gabriel Fauré (Pamiers 1845 – Parigi 1924) 

Après un Rêve 

Les berceaux 

Pietro Mascagni ( Livorno 1863 –  Roma 1945)

Intermezzo – da Cavalleria Rusticana

Franz von Vecsey ( Budapest 1893 –  Roma 1935)

Valse Triste

Astor Piazzolla (Mar de la Plata 1921 – Buenos Aires 1992) 

Bordel 1900 

Cafe 1930 

Nightclub 1960 

Gabriel Fauré - Après un rêve - Saverio Gabrielli & Lorenzo Bernardi